Chioggia, la piccola Venezia - LoVivo Tour Experience

Una fuga dal turismo di massa. Scopri Chioggia, la piccola Venezia.

Città marinara di origini antiche, Chioggia vi sorprenderà con i suoi canali, i ponti, le calli e le case color pastello ma anche i grandi palazzi in stile veneziano.


Chioggia è una popolosa e vivace città marinara, che gronda di storia da ogni sua pietra. Presenta una struttura originalissima: tagliata a fette dai canali, cucita dai ponti. Le sue calli, tutte perpendicolari alla piazza, suggeriscono la classica immagine della lisca di pesce.
Passeggiando tra le calli e i ponti è possibile ammirare tutto il fascino e l’eleganza che la città trasmette.
I palazzi in stile veneziano che si affacciano sui canali, le caratteristiche imbarcazioni chioggiotte denominate “Bragozzi” con le loro vele variopinte, la pescheria, il Corso del Popolo, Chiese, Musei e Monumenti, Piazza Vigo con il suo bellissimo ponte…

Un po’ di storia

La leggenda narra che Antenore (personaggio della mitologia Greca del famoso poema epico Iliade di Omero) , fuggito da Troia dopo la sua sconfitta, trovò rifugio nelle coste dell’Adriatico assieme ai suoi campagni Aquilio e Clodio. Antenore fondò la città di Padova, Aquilio la città di Aquileia mentre Clodio la città di Clodia, poi diventata Cluza, Clugia, Chiozza ed infine Chioggia.
I primi riferimenti storici invece, si hanno con Plinio il Vecchio (I° sec. d.C.) che nella sua “Historia Naturalis” descrive la “Fossa Clodia”.
In epoca medievale, Chioggia faceva parte della Confederazione delle dodici isole della laguna, il primo nucleo della Repubblica della Serenissima il cui unico capo era il Dux o Doge.
ll 1400, 1500 e 1600 furono secoli caratterizzati da una situazione di precarietà. Le difese a mare furono distrutte o gravemente danneggiate, il territorio fu soggetto a continue inondazioni e la popolazione dovette sopportare pestilenze e carestie. La notte di Natale del 1623 la città fu sconvolta dall’incendio, forse doloso, dell’antica cattedrale e la ricostruzione dissanguò ancor più le già ridotte risorse finanziarie di Chioggia. Quasi contemporaneamente dovette subire le conseguenze della peste dei lanzichenecchi, che causò ben 7.000 vittime su una popolazione che non superava le 12.000 persone.
Il 14 maggio 1797 i francesi entrarono in Chioggia e vi instaurarono un sistema democratico (la municipalità) ma durò poco. L’intera Repubblica Veneta il 17 ottobre 1797, col trattato di Campoformio fu ceduta all’Austria. Per opera di Antonio Naccari, che sarà poi, il primo sindaco di Chioggia, il 22-23 marzo 1848 la città si liberò dagli austriaci in modo quasi pacifico.

La pesca

Nella seconda metà del XIX secolo Chioggia divenne il più importante porto peschereccio di tutta Italia, con una flotta composta da circa 2500 imbarcazioni che seguiva stagionalmente le migrazioni delle specie ittiche. l bragozzo fu l’imbarcazione di origine chioggiotta più diffusa per la pesca nell’intero Adriatico dalla fine del Settecento all’inizio del Novecento.
Quando i bragozzi chioggiotti rientravano in porto, erano le vele, con i loro originali dipinti, ad annunciare alle famiglie chi stava facendo ritorno a casa dopo una lunga battuta di pesca.
L’usanza di dipingere le vele delle imbarcazioni sembra che sia nata proprio a Chioggia, e da qui si sia diffusa nell’Adriatico, partendo dalla Puglia, lungo tutto lo Stivale e arrivando in Istria.
Ancora oggi a Chioggia la tradizione della pesca è viva e vibrante in città. Chioggia è infatti una delle capitali italiane della pesca, forte di una flotta di quasi 400 imbarcazioni attive che servono il mercato ittico internazionale con il pescato migliore e più variegato che si possa trovare.
Il settore ittico chioggiotto è tra i più importanti d’Europa in termini di filiera, con 8500 addetti, suddivisi in 2600 imprese e un fatturato di 800 milioni di euro. Oltre al pescato, la produzione comprende anche l’allevamento nelle valli e la molluschicoltura. In Italia, solamente Mazara del Vallo contende a Chioggia il primato.

Bragozzo, tipica barca da pesca di Chioggia

Il Radicchio di Chioggia

Ma Chioggia non è solo pesce. E’ conosciuta anche per il suo radicchio.
Il più sapido di tutti quelli coltivati nel mondo, è stato riconosciuto marchio IGP dell’Unione Europea nel 2008. Il Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp verifica che il prodotto risponda a delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche proprie del luogo. Il Radicchio di Chioggia lo potete trovare tutto l’anno perché si divide in due tipologie, quella “precoce” e quella “tardiva”, caratterizzate da un diverso periodo di maturazione.

Eventi da non perdere

  • Il Palio de La Marciliana rievoca il momento storico più significativo per la città. La Guerra di Chioggia. Lungo Corso del Popolo, la via principale della città, al suono dei Musici, vengono allestiti banchetti, montate taverne e insediati gli accampamenti degli armigeri. Tutto intorno si svolgono danze, canti, simulazioni di combattimenti ma anche delle attività artigianali dell’epoca. Una ricostruzione storica che vede impegnati centinaia di figuranti in abiti del Trecento ed in veste di spadaccini e tamburini, in grado di trasportare chi assiste alla manifestazione in un suggestivo clima medievale. E mentre la città si risveglia sotto la luce medievale, le Contrade si contendono il Palio in una gara di balestra a squadre. Quando? Il terzo fine settimana di Giugno di ogni anno.
  • La sagra del pesce di Chioggia. Si celebra ogni anno a metà luglio con un programma di dieci sere ricco di eventi e tanta cucina a base di pesce. Un invito a riscoprire i sapori e le tradizioni marinare di una terra antica e ricca di storia. Ma a fianco del menù gastronomico ogni sera è animata da spettacoli come concerti, spettacoli per bambini, balli ed esibizioni di artisti di strada. Vengono allestiti numerosi stand gastronomici lungo Corso del Popolo che si trasforma in un enorme ristorante a cielo aperto. Qui le persone possono trovare posto per la cena e godersi la festa.
Festa del pesce a Chioggia, LoVivo Tour Experience
Sagra del pesce a Chioggia

Tour in bici tra mare e laguna

Per gli appassionati della bicicletta, Chioggia e le vicine aree di Sottomarina ed Isola Verde, offrono davvero tanti itinerari e piste ciclabili panoramiche per godersi una giornata in sella alle due ruote da soli, in famiglia o con gli amici.
Molto suggestivo è il tour in bici della Laguna di Lusenzo, su cui si affacciano Chioggia, Sottomarina e Borgo San Giovanni. Un rilassante itinerario ad anello di circa 7 km, con diversi punti informativi sulla flora e fauna che popolano questo tratto lagunare.
Oppure la Ciclovia di Chioggia, un tour di 45 km della durata di circa 3 ore, con partenza da Cavanella D’Adige e nel centro storico di Chioggia, passando per Bosco Nordio, Cà Lino, Laguna di Lusenzo e tra i monumenti chioggiotti più importanti.

Altro interessante bike tour è la biciclettata dai Colli Euganei al mare, un’esperienza imperdibile con partenza da Chioggia e Sottomarina ed arrivo sui Colli Euganei lungo la pista ciclabile “La via del sale e dello zucchero”.

La Via del Sale e dello Zucchero, Chioggia - Lovivo Tour Experience
Tour in bici a Chioggia

La leggenda de “el gato de ciosa”

In piazza Vigo a Chioggia, c’è una colonnina alla cui sommità è stato posto un leone marciano. Dal momento che è davvero piccolino rispetto a quelli che siamo abituati a vedere a Venezia, viene chiamato, appunto, “il gatto di Chioggia”.
Tante sono le leggende e le versioni della storia del “gatto di Chioggia”, versioni che affondano le radici nella storica rivalità tra Venezia, la grande e ricca città dalla sconfinata potenza economica rispetto a Chioggia, chiamata “piccola Venezia”, i cui abitanti detti “chioggiotti” sono stati da sempre considerati più poveri e meno aristocratici.

Curiosità

Chioggia è il luogo dei soprannomi. La piccola cittadina lagunare è un caso più unico che raro, giacché la gran parte dei propri abitanti oltre a un cognome ha pure un soprannome. La ragione? I troppi casi di omonimia.
Due tra i cognomi più diffusi hanno moltissimi detti. I Boscolo, ad esempio, hanno oltre 190 soprannomi. Ed ecco quindi che si possono incontrare Enrico Forcola Boscolo, Enrico Bachetto Boscolo, Enrico Cegion Boscolo, e tanti altri. Allo stesso modo, un altro cognome con un alto numero di detti è Tiozzo, con oltre 50. Alcuni di questi? Pecchie, Bae, Cagarela, Succa, Mela, Sale, Cucchi e molti altri.
E dal 2009 così che lo Stato italiano riconosce i soprannomi di Chioggia, che sono inseriti nella carta d’identità e in tutti i documenti ufficiali, per risolvere tutti quei problemi di omonimia dilagante che affliggevano la popolazione. Rendendo anche le faccende amministrative e burocratiche più semplici da sbrigare.